INTERVISTA A LUCA COGNIGNI

INTERVISTA A LUCA COGNIGNI

Uno dei protagonisti del girone di ritorno appena concluso è il fermano doc Luca Cognigni. L’ariete gialloblù, archiviato il calvario dell’infortunio che l’ha tenuto lontano dal rettangolo di gioco per un anno e mezzo, è tornato a calcare il manto erboso con la casacca della sua città natia, regalando gioie ed emozioni al pubblico del Recchioni. A tradire l’emozione dell’attaccante canarino il ricordo memorabile del gol in quel di Vicenza. Un’emozione espressa attraverso occhi lucidi e commossi. “Per me è stato un secondo esordio, come se avessi ricominciato a giocare a calcio un’altra volta. A Vicenza è stata una gioia indescrivibile. Un pochino me la sono tenuta per me e credo di essermerla meritata per tutto quello che ho attraversato”. Unico piccolo rammarico? L’ultima prestazione contro i cugini del Fano. “Mi è spiaciuto leggere qualche commento poco carino perchè so quello che la squadra voleva dare, io in primis. L’obiettivo era quello di chiudere bene questo finale di stagione che dall’inizio si è rivelata ottima per quello che erano gli obiettivi prefissati. Tengo a precisare che nessuno ci ha mai regalato nulla e dalla nostra non abbiamo fatto sconti a nessuno. Personalmente faccio mea culpa: credo di aver fatto la peggior prestazione da quando sono arrivato. Avendo dato il massimo per il raggiungimento della salvezza, inconsciamente la testa ti porta a cedere qualcosa e, volente o nolente, lo paghi. Nel caso specifico, tutti l’abbiamo pagata domenica”. Cognigni, nel suo dialogo con la stampa locale, parla anche del suo percorso con i gialloblù, dall’allenamento con i futuri compagni all’obiettivo raggiunto: “Sono contento per la salvezza, giunta in anticipo grazie all’impegno profuso da tutta la squadra. Non abbiamo mai regalato nulla non posso che ringraziare la Società, il mister ed i miei compagni per l’impresa compiuta. Spesso capita che un giocatore a fine stagione possa avere qualche recriminazione oppure si senta in debito con qualcuno. Io quest’anno mi sento in debito con tutti: con la Società per la fiducia incondizionata che mi ha dato; con la gente che mi ha preso in simpatia; con i miei compagni di squadra che, da quando sono arrivato, dal 26 agosto, mi hanno accolto come fossi uno di loro sin da subito”. Interrogato sul suo futuro, l’attaccante della “Carcera” risponde così: “Con il DG Conti ci conosciamo da tanto, già avevamo detto a dicembre che ne avremmo riparlato a fine campionato. Per me la priorità era ed è la Fermana: se la Società intenderà proseguire questo rapporto, ne sarei immensamente felice”.