RIPRESA ALLENAMENTI CON MISTER DESTRO

RIPRESA ALLENAMENTI CON MISTER DESTRO

Passata la prima delle due soste di campionato, Comotto & Co. affilano le lame in vista del prossimo avversario, il Gubbio.
Tecnico eugubino che rappresenta una vecchia conoscenza non solo per il calcio marchigiano ma anche per mister Destro, della durata di ben 35 anni.
Era il lontano 1982 quando le due giovani promesse, un attaccante maceratese ed un difensore torinese, vestivano la casacca della Rondinella Marzocco, allora neopromossa in C1.
“Conosco molto bene Pagliari – esordisce il trainer gialloblù – con cui ho avuto l’opportunità di giocare insieme. E’ un allenatore molto attento, che, avendo allenato molte squadre in Terza Serie, conosce bene la categoria. Le sue formazioni sono ben schierate in campo, non concedono nulla e sono brave nel ripartire. Con i rossoblù dovremo, quindi, cercare di non regalare spazi e manovre”.
Con gli eugubini sfida salvezza? “Mancano ancora 4 gare al termine del girone di andata e tutto il ritorno, per cui credo sia abbastanza prematuro parlare di partita-salvezza. Dobbiamo pensare che è una squadra che ci sta a sole 3 lunghezze di distanza e dobbiamo cercare di fare risultato. Con le ultime due vittorie (Ravenna e Teramo, ndr), il Gubbio ha acquisito fiducia e avrà delle ottime motivazioni, ma noi dovremo pensare a fare la nostra gara, non badando alla classifica, sempre nel rispetto dell’avversario”.
Sulla vittoria a sorpresa del Santarcangelo di ieri sera contro il Vicenza: “E’ un campionato dove tutte le squadre possono vincere contro tutti, non ci sono compagini che devono essere sottovalutate; ogni gara è a sè ed ha un suo coefficiente di difficoltà”.
Dopo Gubbio, per i canarini si prospetta un altro turno di stop, per via dell’esclusione dei modenesi: “Nello scorso campionato abbiamo avuto un periodo estremamente difficile costellato da nevi abbondanti e calamità naturali, motivi per i quali siamo stati fermi per un pò di tempo. Nonostante ciò abbiamo gestito bene il tempo a nostra disposizione attraverso regolari sedute di lavoro. In questo caso, faremo i nostri soliti carichi di lavoro, lavorando tutti alla stessa maniera”.