SETTORE GIOVANILE, UFFICIALE LA FUSIONE COL TIRASSEGNO

SETTORE GIOVANILE, UFFICIALE LA FUSIONE COL TIRASSEGNO

Il vivaio Gialloblu si allarga, è fusione col Tirassegno che si va ad aggiungere a quella già precedente col Futura. Dunque, inizia una nuova “era” nel settore giovanile canarino dove confluisce un’altra società cittadina andando a strutturare ulteriormente l’organizzazione della Fermana. “È l’inizio di un progetto su cui lavoriamo da tanti mesi che oggi si concretizza – ha detto il responsabile del settore giovanile Andrea Tubaldi – Non è più una collaborazione, ma una vera fusione che dà inizio a un percorso che speriamo possa abbracciare tutti gli altri settori giovanili di Fermo. Tutto per far si che diventi il primo settore giovanile della provincia che riunisce sotto la stessa bandiera le società sportive della città. Questo comporterà anche una serie di novità: la retta annuale costerà la metà e ci saranno abbonamenti pensati proprio per le famiglie dei ragazzi del settore giovanile che avranno un costo simbolico. L’assessore Alberto Maria Scarfini è stato motore di questo e anzi è partito un po’ scoraggiato, trovando poi fiducia strada facendo. Un personale ringraziamento devo rivolgerlo a Maurizio Vecchiola, la famiglia Simoni e Fabio Massimo Conti perché lavoriamo sempre condividendo le idee. Accanto all’obiettivo sociale comunque non dimentichiamo che giocheremo campionati nazionali. Per altro la scuola calcio si allenerà al Bruno Recchioni”. Grande soddisfazione da parte del Tirassegno convinto della fusione e che sia l’unica direzione per concretizzare una reale crescita: “Siamo orgogliosi perché dopo 14 anni di settore giovanile vedere confluire il tutto in un unico settore giovanile a nome Fermana è un po’ sinonimo del grande lavoro che è stato fatto
- ha detto il presidente Mirco Tufoni -
Credo che sia solo una questione di tempo perché nelle lunghe riunioni tutti hanno condiviso che si deve lavorare in questa direzione, in funzione della prima squadra della città di Fermo”. Ha parlato di una mossa che va in controtendenza rispetto a ciò che spesso accade in città – il sindaco Paolo Calcinaro che ha continuato
dicendo – Questa è una tendenza che aggrega, il che è sempre molto difficile. Altro fattore importante è riconoscere che una prima squadra che gioca in un Campionato professionistico significa anche dare ai nostri ragazzi un palcoscenico importante. Aggiungo il fatto di mettere a sistema le strutture. Con l’augurio che possa coinvolgere sempre più persone anche nel supporto allo stadio. L’obiettivo è sicuramente anche sociale perché la Fermana si è impegnata nell’assicurare che questo avverrà perché non possiamo essere tutti campioni e il calcio ha anche questa funzione”. Ha concluso il vice presidente Andrea Berdozzi sottolineando un aspetto non secondario: “da quest’anno tutti i ragazzi hanno la possibilità di vestire i colori della Fermana e giocare al Bruno Recchioni. Io l’ho fatto e per me è stato motivo d’orgoglio. Poi ognuno dei ragazzi avrà un percorso diverso, ma sapere che ogni ragazzo avrà la possibilità di giocare con la maglia della Fermana è un qualcosa che non vedo l’ora di vedere”.