Un traguardo importantissimo quello appena raggiunto dal nostro Club Manager, fermano doc, Walter Matacotta. Parliamo delle 500 gare vissute in panchina nel ruolo di team manager della Fermana. Il tutto sempre con straordinaria passione e amore per questi colori.

 

Raggiungere questo traguardo è una sensazione bellissima perché testimoniano la passione e l’amore sportivo di una vita. Dalla prima panchina nel 2008 fino alla presenza numero 500 contro il Pontedera ho vissuto tantissime emozioni: gioie, dolori, delusioni e vittorie. Il tutto però come sempre con un unico denominatore, l’amore smisurato per questa maglia e per questi colori. Perchè la Fermana è una passione fin da piccolo, da quando per la prima volta sono andato in tribuna e poi in Curva a vivere la partita.

Le emozioni maggiori? Ne dico una molto positiva e una grande delusione. Ricordo senza dubbio l’anno in cui siamo ritornati nel professionismo. La vittoria della Serie D è stata qualcosa di incredibile, una gioia immensa che ho avuto il piacere di vivere in panchina. Difficile raccontare le sensazioni di quella annata unica. Per la delusione non ho dubbi: dico che Fermana-Ancona è una ferita indelebile che ho faticato a metabolizzare per molto tempo.

 

Ho avuto la fortuna e il piacere di vivere queste stagioni al fianco di grandi allenatori e tecnici di primissima importanza. Tutti mi hanno insegnato qualcosa e con tutti ho un rapporto importante. Con tre di loro posso dire che il rapporto è speciale e ho imparato veramente tanto, penso ad Osvaldo Jaconi, Flavio Destro e Giovanni Cornacchini”.

FERMANA-PISTOIESE 1-0. La rete di Pannitteri vale i tre punti: la Fermana vince ancora al Recchioni
NOTIZIARIO GIALLOBLU