La Fermana supera 2-0 la Fermignanese al Recchioni al termine di una gara fisica e combattuta, decisa nella ripresa dalle reti di Thiakane e Hussein. Una vittoria costruita anche sulla capacità di “soffrire ed essere compatti”, quello che mister Sansovini definisce il marchio di fabbrica dei suoi.
Il primo tempo si sviluppa soprattutto a centrocampo, con grande intensità nei contrasti e pochi spazi a disposizione. La partita resta vivace, caratterizzata anche da diversi falli e proteste, mentre le due squadre faticano a costruire occasioni nitide.
Al rientro dagli spogliatoi, però, alla Fermana basta appena un minuto per sbloccare il risultato. Hussein mette un pallone teso sul primo palo e Thiakane anticipa tutti staccando di testa per l’1-0 gialloblù.
La rete cambia il volto della gara e nella ripresa gli spazi aumentano, con occasioni da entrambe le parti. La Fermignanese prova a reagire e arriva vicinissima al pareggio, fermata dalla traversa. Nel finale è invece la Fermana a trovare il colpo del definitivo 2-0: ripartenza avviata da Fofi sulla sinistra, pallone per Schena che serve Hussein, bravo a piazzare la conclusione e chiudere la partita.
Nel corso della ripresa mister Sansovini interviene anche dalla panchina con gli ingressi di Crescenzi per Bert, Schena per Thiakane, Carosi per Nunzi e Seproni per Incelli.
Al termine della gara Marco Sansovini sottolinea soprattutto la capacità della squadra di trovare strade diverse per arrivare al risultato: “Siamo contenti di come stanno arrivando le vittorie, sia quando riusciamo a giocare bene sia quando incontriamo qualche difficoltà in più nello sviluppo della manovra. La Fermignanese è una squadra molto ben organizzata, migliorata rispetto allo scorso anno, e ci ha messo in difficoltà portando tanti giocatori nella zona di rifinitura. Siamo stati costretti ad abbassarci un po’. Soffrire ed essere compatti: questo deve essere il nostro marchio di fabbrica”.
Soddisfazione anche per Thiakane, autore della rete che ha sbloccato l’incontro: “Sapevo già che volevo mettere una palla forte e ho attaccato il primo palo. È stata una partita molto difficile, lo sapevamo: loro sono molto organizzati dietro e non concedono tanti spazi. È stata una gara molto fisica, quindi c’è ancora più soddisfazione per essere riuscito a segnare”.





